Top

Scalare non serve a conquistare le montagne;
le montagne restano immobili,
siamo noi che dopo un’avventura
non siamo più gli stessi.

– Royal Robbins

Su di me.

Mi chiamo Michele, ma tutti mi chiamano Mic, vivo sul Lago D’Iseo, al confine con la Fraciacorta e alle pendici delle prealpi Orobiche.

La mia passione per la montagna nasce in me all’età di 20 anni. Con mio fratello maggiore cominciamo ad esplorare, in modo classico, la montagne dietro casa. Così sempre più incuriositi ci spostiamo man mano più lontano verso nuovi orizzonti alpinistici, passando dalla Presolana all’Adamello per arrivare alle dolomiti, fino ad assaporare l’aria sottile dell’alta quota delle alpi occidentali.
Sempre più innamorato della verticalità comincio a scalare pareti più impegnative, con ripetizioni di linee aperte da Alpinisti che hanno segnato la storia dell’alpinismo degli anni d’oro: da Cassin a Comici, da Bonatti a Contamine, da Messner a Dibona.
Nel cuore ho sempre la passione per le salite di stampo classico: attraversamenti di immensi ghiacciai, creste aeree, spigoli vertiginosi, traversate a fil di cielo.

Arrivare sulla cima di ogni montagna o alla fine di ogni salita, sentire il fiato corto, il cuore che palpita, sentirsi un tutt’uno con la natura e con gli elementi, mi rende fiero di praticare questo sport, o meglio ancora, di essere parte di uno stile di vita.
A poco a poco l’idea di diventare Guida Alpina diventa in me sempre più importante. Così nel 2010 mi iscrivo alle selezione per accedere al Corso Guide della regione Lombardia e nel 2013 finisco l’iter formativo raggiungendo questo mio Sogno.
Accompagnare persone su pareti, cime, ghiacciai, pendii innevati, vedere nei loro occhi l’emozione nel raggiungere il loro obbiettivo, mi rende orgoglioso di portare al petto la spilla delle Guide Alpine.
Nell’ultimo periodo della mia “vita alpinistica” mi sono avvicinato più assiduamente alla falesia per alzare il mio livello arrampicatorio, lavorando tiri con difficoltà 7c/8a, per poi andare su pareti con itinerari sempre più difficili.