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Pizzo Bernina 4049m.

Programma generale

Per tutta la stagione estiva si organizza la salita a Pizzo Bernina a quota 4049m: il 4000 più ad ovest e forse il più bello. Questa è una lunga salita in ambiente spettacolare e unico: valicheremo due passi e attraverseremo valli con ambienti montani diversi tra loro.

Quote di partecipazione

  • 500 €/persona (1 partecipante)
  • 
280 €/persona (2 partecipanti)
  • 
200 €/persona (3 partecipanti)

MATERIALE NECESSARIO:
Piccozza, ramponi, imbragatura, un moschettone a ghiera tipo HMS, una fettuccia o cordino in kevlar da 120cm. Oltre alla propria dotazione personale(abbigliamento tecnico, zaino).

LA QUOTA COMPRENDE:

  • accompagnamento e insegnamento della Guida Alpina
  • assicurazione RC
  • materiale comune
  • Imbragatura, piccozza, ramponi per chi ne fosse sprovvisto.

LA QUOTA NON COMPRENDE:
trasferimenti, vitto, alloggio, le spese della Guida Alpina (trasf, vitto, alloggio) saranno suddivise tra i partecipanti, qualsiasi cosa non menzionata nella voce “ la quota comprende”.

Giorno 1

Salita al rifugio Marinelli 2813m. Dal piazzale all'altezza dello sbarramento della diga di campo Moro si percorre il muraglione per poi scendere, tramite una strada, fino ad incontrare il cartello per i rifugi Carate e Marinelli-Bombardieri. Si segue il sentiero che risale per cenge la sovrastante parete che porta su un panoramico poggio boscoso. Si piega ora verso Nord-ovest in leggera salita e per poi aggirare a Sud-ovest il Sasso Moro. Verso i 2200 m, nel grande vallone, compreso fra il Monte delle Forbici e il Sasso Nero, si giunge così al rifugio Carate e alla Bocchetta delle Forbici 2636 m. Superato il valico (da qui si apre una splendida visuale su buona parte del Gruppo del Bernina) ci si abbassa a mezza costa. La salita riprende per raggiungere un dossone morenico e piegare verso Est. Si traversa il torrente che si origina dalla vicina Vedretta di Caspoggio e si sale verso Nord-ovest ad aggirare verso destra la grande rupe sulla quale, già ben visibile, sorge il rifugio che si raggiunge con un ultimo ripido tratto a tornanti. Durante questa giornata, approfondiremo vari argomenti: orientamento, meteorologica, legature e geografia locale.

Giorno 2

Sveglia molto presto 04.00. Dal rifugio Marinelli si segue il sentiero che porta al passo Marinelli Occidentale: da qui inizia il ghiacciaio di Scerscen Superiore, che va superato diagonalmente in direzione nord fino a raggiungere lo sperone roccioso che ospita il rifugio Marco e Rosa. Qui ci sono due possibilità: o si segue il canale nevoso con forte pendenza oppure si prende la ferrata che segue la balza rocciosa. Entrambe terminano davanti al rifugio. Dal Marco e Rosa per il pendio superiore ci si porta alla cresta in parte rocciosa (II/II+) e su crestine nevose a tratti aeree, che conducono prima alla anticima o cima italiana (Punta Perrucchetti) quindi in vetta. Rientro per il medesimo itinerario fino alla diga di campo Moro.